| Mario Congiu e Carlo Pestelli chiudono
al Cafè Neruda un'annata che li ha visti spesso condividere
lo stesso palco, con un concerto nel quale i due cantautori hanno
chiuso, almeno provvisoriamente, il loro connubio live.
Apre la serata Pestelli, solo sul palco con la sua chitarra, che
presenta alcuni brani tratti da "Zeus ti vede" insieme
ad una manciata di brani nuovi e la sempre splendida cover de "La
zolfara" di Michele Straniero. Dopodichè è la
volta di Mario Congiu, sul palco con la sua band formata da Matteo
Castellan alle tastiere, Donato Stolfi alla batteria e Riccardo
Torri al basso. La performance di Congiu, elettrica al punto giusto,
ha i suoi momenti migliori in "Argentina" e nella splendida
rilettura di "Un giorno dopo l'altro" di Luigi Tenco.
Nel finale, Congiu e Pestelli tornano sul palco insieme per eseguire
ancora qualche brano in due e il risultato è, come sempre,
più che positivo.
Un buon concerto, eseguito di fronte ad un pubblico poco numeroso
ma molto attento, interessato e in grado di capire la qualità
che questi due autori sanno sprigionare.
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