Dopo un viaggio a Londra, nel 1981 Nico,
Franco e Tony decidono di dar vita ad una band che in un primo tempo
si dedica esclusivamente a cover che vanno dal punk classico all'hardcore.
Presto al trio si aggiunge Piero Maccarino alla voce e il gruppo
inizia a prendere una forma più definita, iniziando ad adottare
il nome Rough.
Il gruppo continua a suonare punk inglese, ma nel frattempo i quattro
il sound del quartetto inizia a cambiare, virando verso ambiti oi!.
Presto le cover iniziano a stare strette e i Rough iniziano a scrivere
le prime canzoni proprie, che presentano per la prima volta al Mexico
Club, ottenendo da subito un feedback eccezionale. Nel febbraio
1982, grazie all'interesse della Meccano Records di Giulio Tedeschi,
esce un 7 pollici contenente 4 brani, che è tutt'ora l'unica
prova discografica del gruppo. Il lavoro, omonimo, riscuote un buon
interesse da parte della stampa specializzata, mentre il quartetto
continua a portare il proprio show in giro per l'Italia.
I primi segnali di crisi si manifestano verso la fine dell'anno,
poi Piero abbandona il microfono e viene sostituito da Loris, e
la band sembra ritrovare nuova linfa, con pezzi nuovi e un ritrovato
entusiasmo. Il punto di rottura è però rappresentato
dal raduno Oi! di Certaldo, maggio 1983, passato alla storia per
gli incidenti causati dalle provocazioni fasciste. I Rip Off lanciano
saluti romani al pubblico, i Nabat suonano in un clima di aperta
contestazione, mentre i Rough decidono di non suonare. Dopo Certaldo,
per i Rough è tempo di riflessione e dopo un paio d'anni
nei quali il gruppo passa al reggae, nel 1987 la band si scioglie.
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