L'avventura dei Blind Alley, intensa
ma di brevissima durata, ha inizio nei primissimi anni ottanta e
ha come protagonisti Gigi Restagno, Marco Ciari, Luca Bertoglio
e Jacopo Della Croce di Loyola (che in un secondo tempo lascerà
la band).
I Blind Alley, tra i primi in Italia, raccolgono le tendenze che
arrivano da oltremanica, sintetizzandole in una forma unica: attitudine
punk, spirito mods e uno sguardo attento all'orecchiabilità
beatlesiana. L'operazione è senza dubbio resa più
semplice dal grandissimo talento di Gigi Restagno, figura fondamentale
per la scena torinese mancato prematuramente nel 1997.
Con una lunghissima serie di concerti il gruppo si fa conoscere
a Torino e al di fuori della città, grazie a live set coinvolgenti
e affollatissimi. Nel 1983 pubblicano il primo e unico singolo della
loro carriera, un 45 giri che contiene "Whistle march"
e "I was dreaming", poi, poco dopo, i Blind Alley si sciolgono
e i tre musicisti prendono strade diverse: Gigi Restagno continuerà
a rimanere un importante punto di riferimento per tutti i musicisti
della città, mentre Marco Ciari continuerà a suonare
con i Franti per poi fondare, nel 1984, i Party Kidz.
L'influenza dei Blind Alley sulla scena torinese rimane importante
ancora oggi: i Subsonica e gli Statuto proporranno spesso cover
del terzetto, mentre i Fratelli di Soledad adatteranno "Streets
of murder" trasformandola in "Sulla strada" nel loro
ultimo album "Balli e pistole", ospitando inoltre la chitarra
solista di Gigi Restagno. |