Terza demo per i Terzasfera, che in
"Maybe" cercano di mettere maggiormente a fuoco la loro
musica, obiettivo che sembra centrato, a giudicare dal buon esito
di queste tre tracce. Il suono odierno del quartetto è un
mix di trip hop e raffinato elettropop, con spruzzi di drum'n'bass
e dub piazzati qua e là con una certa capacità.
Il primo brano proposto è la title track "Maybe",
puro Bristol sound impreziosito dalla voce davvero importante di
Ele, vocalist del gruppo, e introdotto da una frase semplice quanto
funzionale di piano rhodes. Si passa poi ad "Hard plans",
pezzo dalla ritmica drum'n'bass piuttosto serrata e caratterizzato
da una serie di belle sovrapposizioni vocali e dalla tromba di Diego
Vasserot, per poi finire con l'unica canzone in italiano del lotto,
quella "Come bruciare l'aria" che era già presente
nella demo precedente: elettropop di buona fattura, ma qualitativamente
inferiore ai due brani precedenti.
Nel complesso "Maybe" si presenta come un lavoro interessante,
nel quale si nota una certa pacatezza della produzione: tutto sembra
essere molto ben misurato e calibrato, dai suoni mai fini a sè
stessi a, particolare non secondario, alla durata limitata dei brani.
Le idee ci sono, le capacità pure, ora è proprio il
caso di aspettare i Terzasfera al varco del lavoro sulla lunga distanza.
enzop
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