Il 2002 è stato indiscutibilmente
l'anno dei Subsonica: basti pensare al successo, anche di classifica,
ottenuto da Amorematico, ad un tour ricchissimo di date sold out
e all'attenzione che la stampa, specializzata o meno, ha dedicato
al quintetto torinese. Per festeggiare la felice annata, i Subs
danno alle stampe un doppio disco dal vivo, al cui interno possiamo
trovare 21 pezzi dal vivo e tre brani inediti. Un album, va detto,
molto lontano dall'atmosfera autocelebrativa che contraddistingue
altri lavori del genere: i Subsonica hanno voluto riportare su cd
l'atmosfera che si può respirare ai loro concerti, e null'altro.
Stilisticamente, i due dischi risultano essere molto diversi tra
loro: il primo cd è volutamente scuro e con un impatto sonoro
piuttosto forte (basti ascoltare l'eccellente versione di "Come
se", claustrofobica e trascinante), mentre il secondo si rivela
più arioso, con una scelta di canzoni più danzerecce
come "Nuova ossessione", "Mammifero" o "Depre".
Un ruolo importante in questo live lo ricoprono i tre inediti,
interessanti anche per capire in che direzione si muoveranno i Subsonica
nel futuro prossimo. Il primo inedito proposto è "L'errore",
un brano perfettamente "subsonico", con una ritmica serratissima
e un ritornello killer, che si candida per entrare di diritto tra
i brani preferiti dagli ascoltatori. E' poi la volta di "Livido
amniotico", brano atipico ma assolutamente splendido: in questo
caso Samuel duetta con la vocalist torinese Veronika, le due voci
si inseguono e si intrecciano raccontando una storia d'amore sofferta,
e, probabilmente, senza futuro. Il terzo e ultimo brano è
invece intitolato "Non chiedermi niente", nel quale dominano
le chitarre acide di Max Casacci.
Tornando ai brani eseguiti dal vivo, la scaletta propone (quasi)
tutti i pezzi più noti e amati del gruppo, eccezion fatta
per un paio di escluse eccellenti come "Preso blu" e "Cose
che non ho". Molto attenta la scelta della successione dei
brani e decisamente eccellente il livello qualitativo delle esecuzioni,
ma questa non è certo una sorpresa.
Nel complesso, si tratta di un ottimo episodio nella carriera del
gruppo, che aveva già affrontato la pubblicazione di un live
con l'ep "Coi piedi sul palco", qualche anno fa. D'altra
parte, la dimensione live è senza dubbio quella che più
si addice a Samuel e soci, che con "Controllo del livello di
rombo" chiudono un egregio 2002 e si preparano ad affrontare
a testa alta il 2003, con la consapevolezza di essere ormai uno
dei gruppi più influenti a livello nazionale.
enzop
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