A pochi mesi dall'uscita di "Tutto
quello che vediamo..." Stefano Giaccone manda in circolo un
cd-r limitatissimo, al cui interno sono presenti dieci pezzi tra
versioni differenti di brani già presenti su altri dischi,
cover e pezzi dal vivo. La cosa potrebbe anche non interessare,
vista anche la scarsa qualità di buona parte delle incisioni.
Ma quella che potrebbe essere un punto debole diventa in realtà
la forza di questa raccolta: un lavoro deliziosamente a bassa fedeltà,
nel quale le versioni minimali delle canzoni già note emozionano
nella loro scheletricità, canzoni nude, prive di qualsiasi
orpello che dimostrano una forza intima davvero straordinaria.
Il discorso vale per "Punto di fine" e "Radici",
con la voce di Stefano che si stende su uno sfondo fatto di poche
note di chitarra e di una minima base elettronica, e vale anche
per la bellissima "La vena d'oro", vera e propria poesia
per voce e chitarra. La manciata di cover che segue è altrettanto
eccezionale: Giaccone e la sua chitarra rileggono brani dei Silos,
dei Low e di Dave Alvin, oltre alla già più volte
sentita "No man can find the war", capolavoro di Tim Buckley.
Nel finale c'è spazio anche per un tradizionale gallese,
suonato dal vivo insieme a Dylan Fowler in una serata torinese passata
tra amici.
Il cd, ovviamente, non è in vendita, ma è possibile
riceverlo scrivendo direttamente a Stefano (franti2000@hotmail.com),
che lo spedisce volentieri al costo di 10 €. Spassionatamente,
vi consiglio di contattarlo e di farvi mandare il cd: se è
onestà artistica e poesia quello che cercate, andrete sul
sicuro.
enzop
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