Dopo due ep pubblicati tra il 2000 e
il 2001, Stefano Giaccone ritorna con un lavoro sulla lunga distanza,
che mancava da ormai da cinque anni, ovvero dall'uscita dell'album
"Le stesse cose ritornano. Ed è un ritorno in grande
stile, con un album che si fatica a definire con un aggettivo che
non sia "intenso".
La gestazione di "Tutto quello che vediamo è qualcos'altro"
è stata lunga, circa due anni e mezzo, durante i quali Stefano
ha fatto la spola tra Torino e Cardiff, avvalendosi della collaborazione
del gallese Dylan Fowler, del Perturbazione Gigi Giancursi e di
Marco Milanesio per quanto riguarda la produzione e di molti altri
amici che hanno avuto un ruolo importante nel percorso artistico
e umano (tra gli altri Lalli, Claudio Villot, Claudio Burdese, i
Perturbazione al completo) e che si sono prestati a dare il loro
contributo a questo disco.
Disco intenso, dicevamo, il cui filo conduttore può essere
considerato il tempo: Stefano si volta indietro per recuperare un
brano tra i più belli del repertorio di Francesco Guccini,
"Radici" (rivista in chiave celtica), e per reinterpretare
"Canzone urgente", risalente ai tempi del progetto IShi
e in grado di dare i brividi con il suo testo che trasuda passione
sociale e politica. Poi, passando per il ricordo di Victor Jara,
Stefano si preoccupa del presente ma anche del futuro, con brani
come "Punto di fine", "Così come va"
e "A mio figlio", per arrivare a due brani emozionanti
come "Fratello seduto oltre i cancelli" e "Incontrandoti
per caso", che meritano un commento a parte.
Nella prima, in cui suonano i Perturbazione al completo, le voci
di Giaccone, Lalli e Tommaso Cerasuolo si dividono una fotografia
dalle tinte color seppia, dalla quale affiorano sentimenti di nostalgia,
rabbia e malinconia. "Incontrandoti per caso", invece,
è una canzone che Stefano aveva donato ai Mirafiori Kidz
per il loro album "Nove pezzi del rompicapo mondiale".
In questo disco l'autore se ne riappropria, modificandola nel testo
e nella struttura musicale e rendendola quindi delicata ed eterea.
enzop
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