Ogni anno, tra l'estate e l'autunno,
un nutrito gruppo di musicisti torinesi si ritrova per ricordare
la figura di Piero Maccarino, stimato fonico conosciutissimo nell'ambito
torinese e nazionale tragicamente scomparso nel 1999 che fu anche
il socio fondatore dei Rough, formazione punk oi! dalla vita breve
ma significativa.
Nella loro carriera i Rough hanno avuto il tempo di pubblicare
un solo 7", ormai introvabile, ma recentemente l'etichetta
romana Soa Records ha pubblicato "Indelebile", cd antologico
che riunisce praticamente tutto il materiale registrato dal gruppo
e recuperato con grande pazienza da Franco (chitarrista della band)
e Nico (batterista nonché attuale percussionista degli Africa
Unite. All'appello non manca nulla: l'album si apre con quattro
brani in versioni mai pubblicate prima, poi si continua con i brani
dello storico 7" omonimo, tra le quali spicca l'anthem (anti)campanilista
"Torino è la mia città", una violenta frustata
sulla schiena di una città morta e dominata dal lavoro. "Indelebile"
continua poi con una serie di brani tratti da diverse compilazioni
e da un breve live del gruppo registrato a Padova nel 1983.
La qualità del materiale, proveniente da vecchi nastri e
vinili, non è eccelsa e i testi, letti a distanza di oltre
vent'anni, mostrano qualche ingenuità, ma si tratta di un
documento importante per una band che ha avuto una rilevanza non
indifferente a livello cittadino e non solo: il sogno degli skins
(da non confondere con i naziskins, occhio) in 21 episodi, con rabbia
e tanta, tanta passione.
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