Ritornano in pista i Motel Connection
e ancora una volta il loro nome si lega a quello di Marco Ponti,
regista torinese che ha firmato Santa Maradona e il recentissimo
A/R affidando in entrambe le occasioni la colonna sonora al trio
formato da Samuel, Pisti e Pierfunk. Il risultato è un disco
variegato, nel quale i Motel allargano notevolmente il loro campo
d'azione, molto di più di quanto fatto con il precedente
"Give me a reason...".
Appena il cd inizia a girare nel piatto, ecco la prima sorpresa:
una ballatona giocata sul filo di un arpeggio di chitarra, con tanto
di archi a rendere ancora più soffice l'impatto mentre ci
si chiede "ma questi sono i Motel Connection?". Insomma,
dov'è finita la cassa in quattro e i ritmi sintetici? La
risposta arriva già alla traccia numero 2: "Dreamer"
è il classico pezzo che ti aspetti, cassa dritta e un tappeto
di percussioni elettroniche che richiama gli ultimi Chemical Brothers.
Insomma, in "Music from the film A/R" di già sentito
c'è davvero poco: la base di partenza è ancora una
volta l'house, ma le incursioni in altri territori sono frequenti,
basti pensare al rovente funk di "Waxwork" o a "Reach
out", che parte su binari electro per poi sfociare in un reggae
minimale che mette in risalto le grandi capacità vocali di
Samuel, come se ce ne fosse ancora bisogno.
Non mancano nemmeno gli ospiti-amici, da Roberta Sammarelli dei
Verdena ai Linea 77 Nitto e Tozzo, passando per Manuel Agnelli,
che duetta con Samuel nell'intensa cover di "The power of love",
cavallo di battaglia dei Frankie Goes to Hollywood, e ci sono anche
i testi mai banali rigorosamente in inglese e scritti con la collaborazione
con Remmert e Peretti Griva.
Completa il tutto un secondo cd contenente brani di artisti torinesi,
conosciuti e non, dai Perturbazione ai Blaugrana e da Rachid alla
Wah Companion. Niente male, anche se forse meritava qualcosina in
più dello status di bonus cd.
enzop
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