Quinta uscita discografica per Emiliano
Melis, giovane cantautore rock con ottime potenzialità. "Anestetico
sentimentale" è un buon album, caratterizzato da suoni
elettroacustici all'interno dei quali la voce di Emiliano si muove
agile e sicura, sia quando si tratta di duettare con una chitarra
acustica ultra-effettata ("Due mondi") che quando le atmosfere
si fanno più elettriche e cupe ("Non ho paura").
Nel lettore l'album viaggia bene, mantenendosi su uno standard
qualitativo più che buono per tutta i quaranta minuti di
durata. Anche dal punto di vista letterario Emiliano se la cava
ottimamente, concentrandosi sì sul sentimento, ma viaggiando
lontano dalla banalità, e anche i titoli dei singoli brani
("Rosso pornografia", "La danza astratta") si
distinguono per il loro potere evocativo. Meritano poi un cenno
le due collaborazioni: il duetto con Simona Sorbara in "Come
te" risulta affascinante, mentre gli archi arrangiati da Fabio
Gurian nella conclusiva "Guarderò" arricchiscono
notevolmente il tappeto sonoro composto di voce, piano e chitarra.
Se proprio bisogna muovere un'osservazione a Emiliano, si potrebbe
dire che in "Anestetico sentimentale" si rischia poco,
ed è un peccato, perchè le qualità ci sono
tutte. Ma, a dire il vero, si tratta di un peccato veniale, perchè
questo disco merita ampiamente la promozione e, c'è da augurarselo,
una diffusione ben maggiore di quella attuale.
enzop
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