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isa - disoriente

Dopo anni di gavetta e di concerti tra il nord Italia e la Francia, finalmente Isa approda all'album di esordio, attraverso la piccola ma preziosa etichetta udinese "La nota" di Valter Colle.

Chi ha avuto la possibilità di vedere la cantautrice ligure-piemontese all'opera dal vivo, sa bene quale sia la sua cifra stilistica: atmosfere acustiche, spesso delicatamente jazzate, e una voce intensa e importante. La qualità non si discute, dunque, ma c'è ben altro: nelle 14 tracce che compongono "Disoriente" c'è passione, c'è intensità, e, non ultimo, ci sono storie piccole piccole che sembrano molto più grandi grazie all'interpretazione di Isa. Non c'è solo la voce tra le cose migliori della cantautrice, però: la sua chitarra classica, suonata in buona parte dei brani, reclama attenzione, tanto da far dimenticare anche un missaggio non proprio perfetto, un peccatuccio comunque veniale.

Il disco inizia in punta di piedi, con le delicate "Notturno italiano" e "Sirene", poi si continua con l'avvolgente title-track, nella quale Isa duetta con Alessio Lega, giovane cantautore leccese-milanese che dona la sua voce ad altri tre brani. C'è poi la fisarmonica ruspante di Gualtiero Bertelli in "Arco baleno" e "Histoire" e ritmi sudamericani in "La bicicletta e lo specchio", il dialetto di "Rosa rosèta" e, per finire, la filastrocca dolce-amara de "La buonasorte", che chiude l'album.

Il percorso tra i brani non è agevole: "Disoriente" non è propriamente un disco eterogeneo, nè leggero, ma bastano un paio di ascolti perchè queste canzoni entrino nel cervello e nel cuore, ed è allora che diventa difficile rinunciare ad uno degli esordi più interessanti degli ultimi tempi.

enzop

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