"Un pomeriggio dorato", citazione
di Jack Kerouac e del suo romanzo-manifesto "Sulla strada"
è il nuovo lavoro dei Cassandra Crossing da Giaveno, sestetto
che propone una miscela di rock spruzzata di suggestioni celtiche.
Il cd propone otto brani, cinque dei quali nuovi di zecca mentre
gli ultimi tre brani erano già stati editi e vengono qui
riproposti in versioni praticamente identiche. Il valore di questi
ragazzi è indubbio, e proprio per questo duole ammettere
che l'album non colpisce il bersaglio, soprattutto per quanto riguarda
i pezzi nuovi, che appaiono piuttosto debolucci: "Un problema
che vorrei avere" e "Brutta ma ricca", episodi agrodolci
e a tratti grotteschi, non riescono ad uscire dalla mediocrità,
mentre anche la dolente "Verrà la morte e avrà
i tuoi occhiali" non riesce a decollare, complice anche una
voce, quella di Martino, che sembra esagerare nel rincorrere le
tonalità di Billy Corgan, sicuramente un riferimento importante
per i Cassandra di fianco a nomi come Afterhours e Radiohead.
Non mancano tuttavia le note positive: le tre canzoni che chiudono
l'album ("Sole", "Avviene dopo" e "Come")
scorrono via con soddisfazione, mentre l'arrangiamento di "La
neve", arricchito da una frase di piano che ricorda molto i
Rem e da un basso distorto che contrasta con un violino nervoso,
è davvero ottimo. Da rivedere, sicuramente, ma le potenzialità
non mancano.
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