di enzop (del 28/09/2004 @ 11:59:24, in fuffa, cliccato 756 volte)
il fatto che in questo blog stiano aumentando a dismisura i post della categoria fuffa, associato alla latitanza ormai storica del socio fabio (fratello, dove sei?), potrebbe far pensare ad una crisi creativa. così non è, dal momento che qui dentro non credo ci sia mai stata alcuna velleità creativa e artistica. fuffa, dunque, a palate: ad esempio, vogliamo dire che le olimpiadi invernali ormai imminenti (solo 500 giorni, eh) rischiano di passare alla storia per le peggiori mascotte mai presentate? e dire che con il ciao di italia 90 pensavo si fosse toccato il fondo.
di enzop (del 27/09/2004 @ 20:02:29, in fuffa, cliccato 842 volte)
ma è una mia impressione oppure sta succedendo qualcosa di strano nel magico mondo dello spam? negli ultimi tre giorni ho ricevuto informazioni su dove comprare armi nuove e usate, su come rendere invisibile la propria targa eludendo un posto di blocco, su come ottenere un passaporto o dei dollari falsi, e infine un buono sconto del 10% da utilizzare in un corso di autoipnosi. quasi rimpiango i tempi del viagra.
di enzop (del 24/09/2004 @ 13:43:47, in musica, cliccato 779 volte)
ho accidentalmente cancellato l'ultimo post, pazienza. in realtà volevo parlare di altro, e cioè del concerto di mercoledì alla lega dei furiosi. due le cose che mi hanno colpito. la prima riguarda i subsonica, che per l'occasione si sono esibiti in formazione completa ma senza l'ausilio dell'elettronica. forse per questo motivo i tre brani inediti presentati hanno fatto pensare ad una svolta: chitarre in primissimo piano, suoni acidi, tutto mooolto rock'n'roll, insomma. ovviamente su disco gli arrangiamenti saranno completamente diversi, ma è stato interessante vedere il gruppo in questa veste. per il resto, preso blu è la solita canzone perfetta, mentre perfezione rende gloria a quel gran batterista che è enrico "ninja" matta.
piccola nota: nonostante il titolo di questo blog sia una pura casualità e non un tributo a loro, a me i subsonica non dispiacciono. ok, piacciono anche alle ragazzine, ma non sono un fenomeno da baraccone. e di sicuro non sono uno di quelli che li accusa di aver tradito la causa indie (e andiamo, è dai sonic youth che si parla di queste robe...). fine della piccola nota.
e poi c'è max gazzè che, ditemi pure quello che volete, a me sta simpatico. snobisticamente potrei dire che ho adorato il suo primo album, uscito quando era semplicemente il bassista di daniele silvestri, ma in realtà anche canzoni come la recente annina hanno il loro perché. ora fucilatemi pure.
di enzop (del 22/09/2004 @ 11:51:55, in niuz, cliccato 770 volte)
una manciata di news su torino:
stasera, dalle 19.30 in poi, alla lega dei furiosi (murazzi, lato nord) si terrà l'ormai tradizionale omaggio a piero maccarino, cantante dei rough e fonico prematuramente mancato qualche anno fa. sul palco: medusa, woptime, fratelli di soledad, peng, max gazzè, africa unite, subsonica (in qualche forma), luca morino, emidio clementi, linea77, mao, wah companion, gipsy eye, dj vespa. ingresso ad offerta, credo, tutto l'incasso sarà devoluto ad associazioni benefiche;
è uscito una canzone senza finale, lavoro a quattro mani firmato da stefano giaccone e mario congiu. un viaggio nella canzone d'autore torinese e italiana, con diverse chicche e la solita magia che questi due sanno creare. il disco è pubblicato da santeria, e fossi in voi proverei ad ascoltarlo;
a proposito di stefano, da qualche giorno è sbarcato anche lui sulla blogosfera. lo trovate qui;
è nata urgh, agenzia di organizzazione e promozione eventi ma non solo. tra i primi appuntamenti organizzati, psychic tv e pan sonic, mentre si segnalano in città a novembre anche i two lone swordsmen (vi ho già detto che ho adorato e tuttora adoro il loro from the double gone chapel?);
gli statuto hanno deciso che non suoneranno mai più a torino. tutti i perché, qui;
di enzop (del 21/09/2004 @ 11:21:23, in musica, cliccato 827 volte)
inizia con una frase di piano abbastanza elementare, poi entra una voce femminile, caldissima, che gioca con le note del piano (sommesse) e con i silenzi. c'è un basso, adesso, note semplicissime, una per battuta. potrebbe già finire qua per quel che mi riguarda. eppure il piano guadagna qualche nota in più, pian piano la frase iniziale si arricchisce con un organo. poi ecco una chitarra che segue la frase di piano, e una batteria appena accennata. la voce sale di un'ottava, e puoi sentire anche una fisarmonica, sullo sfondo. e adesso c'è anche una viola o un violoncello slabbrato. il testo ormai è un mantra che si ripete all'infinito, sempre più intenso. tutto cresce, di volume, di intensità. il tema principale sbanda, si infrange, sfocia in mille rivoli diversi. lo senti, sei allo zenith, forse ti stai anche perdendo qualche particolare che noterai al prossimo ascolto. è una spirale che sale verso l'alto, lenta e inarrestabile. poi si blocca. e si arresta, infine. sono passati 9 minuti e 43 secondi.
e una bambolina in omaggio a chi capisce di cosa sto parlando.
di enzop (del 21/09/2004 @ 01:16:40, in fuffa, cliccato 779 volte)
ricordo che una volta, discutendo di blog con un amico, dissi qualcosa del tipo "dal blog non mi aspetto di trovare amici, faccio già fatica a vedere quelli che ho". era l'estate scorsa, non conoscevo di persona alcun blogger, nè scambiavo e-mail o sms. quella frase mi è tornata in mente domenica mattina all'alba, tornando verso casa dopo un weekend lunghissimo e splendido. venerdì sera aperitivo a sbafo in un locale di nuova apertura e quattro chiacchiere su un marciapiede, poi, da solo, mi muovo verso il pueblo e ancora chiacchiere, risate, birre e saluti. sabato sera, invece, demodè e one dimensional man alla lega dei furiosi, quattro salti al the beach dove riconosco soltanto i daft punk e una mano stretta ad uno che ti dice "bello il tuo post sull'independent" (non sapevo nemmeno che mi leggessi, jacopo). finisco la serata mangiando pane e mortadella in una casa d'altri, facendo piano che il coinquilino non si deve svegliare.
poi ci pensi e capisci che buona parte delle persone che hai incrociato in questi due giorni le hai conosciute tramite queste pagine o attraverso persone conosciute attraverso queste pagine. senza un blog non le avresti conosciute, insomma. e allora non contano più un cazzo gli accessi, i bei post, i link, ma contano le facce, le mani, le parole dette a voce. niente link, dunque, in questo post. chi legge, se vorrà, capirà da sè.
p.s. io odio i post intimisti! indi per cui da domani si torna a sparare le solite cazzate di sempre, ok?
*aggiornamento: a proposito di giovani, ascoltando il discorso di flavia vento al meeting della margherita ho provato una sincera compassione per lei. ma che cazzo, non ce l'ha un consulente d'immagine? uno che le dica "ehm, flavia, forse sarebbe meglio se non ci andassi..." e qualcosa di simile?*
di enzop (del 16/09/2004 @ 14:08:22, in musica, cliccato 877 volte)
quanti ascolti servono per innamorarsi di un gruppo, di un disco? a volte uno solo, se si parla di offlaga disco pax. a metà strada tra i cccp e i massimo volume, tra l'elettronica povera e il punk, tra praga e cavriago, citano allo stesso modo lenin e jukka reverberi, fogazzaro e julie's haircut sostendendo il socialismo reale; e hanno un pezzo come robespierre che entra di diritto nelle mie playlist. grandissimi.