L'esordio di Emiliano Melis sulla scena
musicale torinese avviene nei primi anni '90 in diverse band come
gli Alchimia e gli Hara, con le quali ha l'occasione di partecipare
a diverse manifestazioni a livello nazionale ottenendo un buon riscontro
soprattutto dal punto di vista della composizione musicale e dei
testi.
Nel 1997 intraprende la carriera solista e l'anno seguente debutta
con un primo demo tape autoprodotto intitolato "Zero assoluto",
che vede la partecipazione di Luca Balducci, già chitarrista
in gruppi come Broken Glazz e Destino. In seguito entra in contatto
con l'etichetta Bax Records, che nel 1999 pubblica due lavori, il
mini cd "Confine 99" (gennaio) e "Plastica sociale"
(luglio), nel quale si avvale nuovamente del supporto di Balducci
oltre a quello di Fabio Salituro.
Nel febbraio 2001 l'etichetta indipendente Zona Libera dà
alle stampe "Gabbie urbane", primo album interamente scritto,
arrangiato e prodotto da Emiliano. La stampa specialistica inizia
ad occuparsi di Melis dedicandogli le prime recensioni e interviste;
inoltre la title-track del disco ottiene un discreto successo oltremanica,
raggiungendo il quinto posto nella Top 20 del sito inglese Peoplesound.
Nello stesso anno partecipa in veste di ospite all'album di esordio
dei Fratelli Sberlicchio.
Dopo due anni di silenzio, nel marzo 2003 esce il nuovo lavoro
"Anestetico sentimentale", pubblicato dalla Wow Records.
Per Emiliano si tratta di un cambio di rotta importante dal punto
di vista artistico, testimoniato anche dall'apporto di un team di
musicisti di tutto rispetto come Carlo Gaudiello (collaboratore,
tra gli altri, di Francesco De Gregori e Alberto Fortis), Roberto
Testa (De Gregori, Antonella Ruggiero), Fabio Gurian (Subsonica,
Delta V) e Gianluca Buosi (Eiffel 65).
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